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Radioterapia orbitaria nell’oftalmopatia di Graves


La radioterapia orbitaria nell’oftalmopatia di Graves è stata impiegata per più di 60 anni.
La terapia a base di raggi X o cobalto è stata abbandonata ed ora si utilizzano acceleratori lineari a supervoltaggio ( 4-6 MeV).
Nella maggior parte degli studi viene somministrata una dose cumulativa di 20 Gy nell’arco di 2 settimane.
Il successo del trattamento dipende dalla selezione dei pazienti: l’oftalmopatia attiva di recente insorgenza risponde meglio al trattamento rispetto all’oftalmopatia di lunga durata, inattiva.
I segni infiammatori, l’alterazione recente del muscolo dell’occhio e la neuropatia ottica rispondono meglio alla radioterapia orbitaria rispetto alla proptosi e alle alterazioni muscolo-oculari di lunga durata.
I migliori risultati terapeutici si ottengono associando la radioterapia alla somministrazione sistemica di glucocorticoidi ad alto dosaggio.
Una preesistente retinopatia (ad esempio, nei pazienti con diabete) è una controindicazione alla radioterapia orbitaria per il rischio di un ulteriore danno alla retina. ( Xagena2002 )

Bartalena L et al, Thyroid 2002 ; 12: 245-250


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