Xagena Mappa
Medical Meeting
Farmaexplorer.it
Neurobase.it

I bassi livelli di testosterone libero predicono la mortalità per malattie cardiovascolari ma non per altre cause


I bassi livelli di testosterone sono associati a mortalità per qualsiasi causa, ma il rapporto con la mortalità per cause specifiche è incerto.

Uno studio di coorte basato sulla popolazione ha esplorato le associazioni tra testosterone e gli ormoni correlati e la mortalità causa-specifica.

Predittori demografici e clinici di mortalità, e testosterone, SHBG ( globulina legante l'ormone sessuale ) e LH ( ormone luteinizzante ) sono stati misurati dal 2001 al 2004, in 3.637 uomini residenti in case di cura, di età compresa tra 70 e 88 anni ( media, 77 anni ).

L’esito principale era la causa del decesso.

Durante un periodo di follow-up medio di 5.1 anni, ci sono stati 605 decessi. Di questi, 207 ( 34.2% ) erano dovuti a malattie cardiovascolari, 231 a cancro ( 38.2% ), 130 a malattie delle vie respiratorie ( 21.5% ) e 76 ad altre cause ( 12.6% ). Ci sono stati 39 decessi attribuibili sia a tumore sia a malattie respiratorie.

Livelli più bassi di testosterone libero ( hazard ratio, HR=1.62, per 100 vs 280 pmol/l ) e livelli superiori di SHBG e di LH sono stati associati a mortalità per qualsiasi causa.

Nelle analisi per cause specifiche, più bassi valori di testosterone libero ( sub-hazard ratio = 1.71, per 100 vs 280 pmol/ l ) e più alto LH hanno predetto la mortalità cardiovascolare, mentre più alti valori di SHBG hanno previsto la mortalità non-cardiovascolare.

Più alti livelli di testosterone totale e testosterone libero ( sub-hazard ratio = 1.96, per 400 vs 280 pmol/l ) erano associati alla mortalità per cancro al polmone.

In conclusione, i bassi valori di testosterone predicono la mortalità per malattie cardiovascolari, ma non sono associati a morte per altre cause.
La prevenzione della carenza di androgeni può migliorare gli esiti cardiovascolari, ma è improbabile che possa influenzare la longevità. ( Xagena2012 )

Hyde Z et al, J Clin Endocrinol Metab 2012; 97: 179-189

Endo2012 Cardio2012



Indietro